L’avvento dello smart working ha rivoluzionato il modo in cui lavoriamo, portando flessibilità e autonomia. Tuttavia, ha anche introdotto un rischio insidioso: la iperconnessione. Per molti lavoratori, il confine tra vita professionale e vita privata si è assottigliato fino a sparire, trasformando la flessibilità in una reperibilità costante. È qui che emerge il tema cruciale del diritto alla disconnessione, uno strumento legale essenziale per tutelare la salute psico-fisica dei dipendenti.

In centri nevralgici come Torino, dove l’innovazione e l’industria richiedono grande impegno, comprendere e far valere questo diritto è diventato vitale per prevenire fenomeni di mobbing da reperibilità o stress da lavoro correlato. Lo studio legale Next is here, esperto in diritto del lavoro, è in prima linea per garantire che i lavoratori  possano godere appieno dei benefici dello smart working senza subirne le derive.

Diritto alla disconnessione e smart working : base legale e signficato

Il diritto alla disconnessione è un principio fondamentale che affonda le sue radici nella Legge n. 81/2017 (c.d. legge sullo smart working). Sebbene la legge non lo definisca in modo dettagliato, stabilisce l’obbligo, per gli accordi di smart working (individuali o aziendali), di individuare le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare al lavoratore il diritto di disconnettersi dagli strumenti di lavoro.

Significa che, al di fuori dell’orario di lavoro concordato e salvo casi di motivata urgenza, il lavoratore non è tenuto a rispondere a email, chiamate, messaggi o notifiche inviate dal datore di lavoro o dai colleghi.

L’obiettivo è tutelare:

1. I tempi di riposo: garantire le ore di riposo giornaliero e settimanale, essenziali per il recupero fisico e mentale.
2. La sfera privata: proteggere l’equilibrio tra vita professionale e personale (il c.d. work-life balance).
L’assenza di linee guida chiare o l’inerzia del datore di lavoro nel definire queste regole può esporre l’azienda a contestazioni legali.

Dalla reperibilità al mobbing: la linea sottile

Quando la richiesta di reperibilità costante diventa sistematica, reiterata e invasiva, si rischia di sfociare nel mobbing da reperibilità. Questo non è un termine legale codificato, ma descrive la condotta vessatoria che si realizza attraverso la violazione sistematica dei tempi di riposo, causando un danno alla salute del lavoratore (come ansia, insonnia, o burnout).

Come si manifesta il mobbing da reperibilità:

Email e chiamate serali/notturne: l’abitudine di inviare comunicazioni fuori orario con l’aspettativa di una risposta immediata.
Pressione psicologica: l’uso implicito o esplicito del potere datoriale per far sentire in colpa il dipendente se non è sempre connesso.
Vigilanza eccessiva: l’utilizzo di strumenti digitali per monitorare costantemente l’attività del dipendente anche al di fuori dell’orario di lavoro.

Se queste pratiche creano un ambiente lavorativo ostile e ledono l’integrità psicofisica del dipendente, si possono configurare gli estremi per un’azione legale per il risarcimento del danno subito.

L’Intervento strategico dello studio Next is here a Torino

Per i lavoratori e le aziende che operano in regime di smart working, è fondamentale dotarsi di strumenti legali che garantiscano la conformità normativa e la tutela del personale. Lo studio legale Next is here è specializzato nell’assistere i lavoratori che desiderano far valere il proprio diritto alla disconnessione e contestare il mobbing da reperibilità.

Il loro intervento si concentra su:

1. Analisi degli accordi: esaminare l’accordo di smart working per verificare se le clausole sul diritto alla disconnessione siano chiare, efficaci e rispettate dall’azienda.
2. Tutela del risarcimento danni: in caso di danno psicofisico accertato, assistere il lavoratore nell’azione legale per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale e biologico subito a causa dell’eccessiva reperibilità imposta.
3. Negoziazione e prevenzione: per le aziende di Torino, assistere nella redazione di policy interne e accordi sindacali che definiscano in modo inequivocabile le fasce di disconnessione, trasformando un rischio legale in un vantaggio in termini di benessere aziendale.

Lo studio legale Next is here, con sede a Torino, offre un supporto cruciale a chi cerca tutela nel delicato campo del diritto del lavoro e dello smart working. La loro profonda conoscenza delle dinamiche del lavoro agile nel contesto piemontese li rende il partner ideale per affrontare controversie relative alla reperibilità costante e alla violazione del diritto alla disconnessione.

Affidarsi all’esperienza di Next is here è il primo passo per trasformare lo smart working in una vera opportunità, lontana dal rischio di iperconnessione. Il loro team si impegna a proteggere il tuo tempo e la tua salute, garantendoti gli strumenti legali necessari per far valere pienamente il tuo diritto alla disconnessione.